Meta AI: l’intelligenza artificiale secondo Zuckerberg

Meta AI: l’intelligenza artificiale secondo Zuckerberg

L’intelligenza artificiale è ormai ovunque, e anche Meta – la società madre di Facebook, Instagram e WhatsApp – sta spingendo forte su questo fronte. La sua proposta si chiama Meta AI, un assistente virtuale alimentato dall’intelligenza artificiale generativa.

Cos’è Meta AI?

Meta AI è l’assistente virtuale sviluppato da Meta utilizzando la famiglia di modelli LLaMA (Large Language Model Meta AI), attualmente alla versione 3.0. È progettato per conversare, rispondere a domande, generare contenuti testuali e persino creare immagini – un po’ come ChatGPT o Google Gemini, ma integrato nell’ecosistema Meta.

Dove si può utilizzare?

Meta AI è già stato integrato direttamente nelle piattaforme social del gruppo, tra cui:

  • Facebook
  • Instagram
  • Messenger
  • WhatsApp

In pratica, si può interagire con l’assistente AI direttamente all’interno delle chat o della barra di ricerca. Meta ha anche annunciato una versione desktop accessibile da meta.ai (solo in alcuni paesi per ora).

A cosa serve?

Le funzionalità di Meta AI sono varie:

  • Rispondere a domande complesse in linguaggio naturale
  • Generare testi, riassunti, suggerimenti creativi
  • Fornire assistenza in tempo reale nelle chat
  • Generare immagini partendo da una descrizione testuale
  • Aiutare nella ricerca di informazioni all’interno dei social

Meta punta a rendere l’AI un copilota sociale, utile nella vita di tutti i giorni, direttamente dove le persone già comunicano.

Questione privacy

In passato, Meta aveva pianificato di utilizzare i dati degli utenti europei – inclusi contenuti pubblici e interazioni – per addestrare i suoi modelli di intelligenza artificiale, basandosi su una presunta base giuridica di “interesse legittimo” secondo il GDPR. Tuttavia, a seguito delle forti preoccupazioni sollevate da gruppi per la privacy e dagli organismi di regolamentazione europei, l’azienda ha deciso di sospendere tali piani, almeno per ora.

Attualmente, nell’Unione Europea Meta non utilizza i contenuti e i dati degli utenti per addestrare l’IA. L’azienda ha dichiarato che prima di farlo informerà gli utenti in modo trasparente e spiegherà come esercitare il proprio diritto di opposizione. Inoltre, i messaggi privati nelle chat, come quelle su WhatsApp, non vengono utilizzati per l’addestramento dell’AI, a meno che non vengano condivisi direttamente con Meta AI – per esempio scrivendo “@Meta AI” o interagendo attivamente con l’assistente.

Possiamo disattivare Meta AI?

Al momento, non è possibile rimuovere del tutto Meta AI da piattaforme come WhatsApp, Facebook o Instagram, dove è integrato nella barra di ricerca e può apparire come chat separata se si interagisce con lui. Tuttavia, ci sono alcune opzioni per limitare l’interazione:

  • Su WhatsApp, puoi silenziare la chat di Meta AI toccando il suo nome in alto e selezionando “Silenzia”.
  • Su Facebook, quando ti appare un contenuto suggerito da Meta AI, puoi cliccare sui tre puntini in alto a destra e selezionare “Nascondi Meta AI” o “Non mi interessa”.



Il futuro dell’AI è già nelle tue chat. Scopri come usarlo al meglio, restando sempre un passo avanti con Bemboo.